Thailandia, record del mondo: in 5mila ballano con l’hula-hoop
Il precedente primato apparteneva a Taiwan ed era vecchio del 2011, con quasi 2.500 partecipanti a ballare l’hula-hoop.
Stabilito il record del mondo a Bangkok, in Thailandia. Quadi 5mila persone entrano di diritto nel guinness dei primati per aver ballato l’hula-hoop per sette minuti, tutte insieme e senza mai far cadere il cerchio. Un’impresa vera e propria.
L’evento si è svolto allo stadio di Thammasat University, con l’organizzazione del ministero della Salute, nel quadro di una campagna per il movimento che coinvolge tutto il Paese. Per l’esattezza, sono state 4.483 le persone che sono riuscite a non far cadere mai il cerchio. Altre 517 non ce l’hanno fatta.
Il precedente record del mondo apparteneva a Taiwan ed era stato stabilito appena due anni fa, nel 2011: allora, infatti, furono 2.496 i partecipanti all’impresa. Niente se raffrontati a quelli thailandesi. Anche a livello di minutaggio, il nuovo record incenerisce quello precedente, che era stato di due minuti.
Share on FacebookSan Valentino, in Thailandia una gara premia il bacio più lungo del mondo
Per la festa degli innamorati, a Pattaya in Thailandia, è stata organizzata una gara per decretare il bacio più lungo del mondo.
Per rendere più romantico il giorno di San Valentino ormai si pensa a qualunque cosa, persino ad una gara di baci. In Thailandia, nella celebre località turistica di Pattaya, si è svolta l’inconsueta gara a cui hanno partecipato alcune coppie che desiderano entrare nel Guinness dei primati per il bacio più lungo al mondo. Per la precisione i partecipanti sono diciotto, divisi in nove coppie etero e gay, formate da uomini e donne di tutte le età, che si baceranno ininterrottamente per segnare un nuovo record mondiale.
L’impresa sembra ardua ma i concorrenti appaiono più agguerriti che mai. La coppia che resisterà più a lungo delle altre riceverà un premio di 100mila baht, pari a circa 2.500 euro. I vincitori riceveranno la somma in contanti accompagnata da un anello con un diamante prezioso del valore di 200mila baht, circa 5.000 euro. Per raggiungere l’obbiettivo da Guinness bisognerà battere il record detenuto da Nonthawat Charoenkaesornsin e Thanakorn Sitthiamthong, la coppia che nel 2012 è riuscita a baciarsi per ben 50 minuti 25 secondi e 01 decimi.
Share on FacebookLa Thailandia discute un testo sulle unioni civili: primo caso in Asia
E’ il primo paese asiatico a prendere in considerazione l’idea di riconoscere le unioni civili. Il testo in discussione equipara i diritti a quelli delle coppie sposate. Poche le possibilità che passi .
Centinaia di persone si sono mobilitate per supportare un disegno di legge a favore delle unioni civili a Bangkok. Se il testo dovesse diventare legge, la Thailandia diventerebbe la prima nazione asiatica a riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso.
Ecco cosa scrive il Bangkok Post:
“La commissione della Camera, presieduta da Pol Gen Viroon Phuensaen, un parlamentare del partito Pheu Thai, ha iniziato a redigere il testo un anno fa dopo aver ricevuto un ricorso da parte di una coppia gay alla quale era stata negata la possibilità di ottenere un certificato di matrimonio.
Nei prossimi giorni si terranno altre tre audizioni pubbliche presso l’Univeersità di Chiang Mai, presso quella di Khon Kaen e quella di Prince of Songkhla. L’ultima audizione sarà l’1 marzo prossimo. Le opinioni dei partecipanti sarnno raccolte e usate per emendare le lagge prima che venga sottoposta al governo per un’ulteriore visione.
Se il governo rigetterà la legge, i sostenitori si sono impegnati a raccogliere 10.000 firme di elettori o almeno 20 firme di altrettanti membri della Camera dei Rappresentanti perché sia il Parlamento a valutare la legge”.
Fermo restando il testo attuale della legge, le coppie gay otterrebbero gli stessi diritti di quelle etero sposate. I sostenitori del disegno di legge sanno che le possibilità che passi sono scarse, ma sperano che il dibattito che ne è nato apra una nuova era per la comunità gay thailandese.
Thailandia: al via la seconda fase della costruzione della Red Line di Bangkok. Siglati nuovi contratti
Bangkok, 12 FEB – Con la sigla di due nuovi contratti la State Railway of Thailand ha dato avvio alla seconda fase della costruzione della Red Line di Bangkok, il progetto di linea suburbana che collegherà Sue Bang e Rangsit della Thailandia.
Share on FacebookI cattolici della Thailandia pregano per il Papa e per il nuovo Conclave
Come in molte altre parti del mondo, la notizia della rinuncia di Benedetto XVI ha portato sconvolgimento all’interno della comunità cattolica della Thailandia, molto riconoscente a un pastore che ha guidato la Chiesa con intelligenza, coraggio e amore. Raggiunto da AsiaNews, il presidente dei vescovi thai, mons. Louis Chamniern Santisukniran, invita i cattolici del Paese a pregare per il Santo Padre e per il prossimo Conclave, facendo affidamento sullo Spirito Santo e chiedendo l’intercessione di Maria. Siriroj Chaopaknam, direttore dell’Associazione cattolica “Thai”, ha definito le dimissioni del Papa il frutto della volontà di Dio, nel momento in cui Benedetto XVI ha compreso di non essere più in grado di condurre il suo ministero a causa dell’età e dell’indebolimento fisico. In questi giorni, infine, la comunità cattolica thailandese rilancerà il volume dato alle stampe un anno dopo la salita al Soglio pontificio di Benedetto XVI in cui il cardinale Michael Michai, arcivescovo emerito di Bangkok, elogiava del Santo Padre “la calma, la forza e il rigore” che caratterizzano la sua personalità, unite alla “santità e saggezza”.
Share on FacebookScoperte dieci nuove specie di lombrichi in Thailandia
Scoperte dieci nuove specie di lombrichi semi-acquatici del gruppo Glyphidrilus in Thailandia dove questi vermi d’acqua dolce mostrano una straordinaria biodiversita’ provocata dal clima monsonico. I monsoni producono, infatti, drastici cambiamenti negli ecosistemi dei fiumi, creando una grande varieta’ di microhabitat. Una varieta’ che si evince nelle caratteristiche di questi lombrichi: ogni specie e’ endemica ad un singolo bacino d’acqua e possiede caratteristiche uniche che svelano la sua evoluzione personale dall’origine della specie comune di appartenenza. Lo studio che ha “smascherato” dieci nuove specie di lombrichi semi-acquatici e’ stato descritto in un articolo intitolato “The semi-aquatic freshwater earthworms of the genus Glyphidrilus Horst – 1889 from Thailand (Oligochaeta, Almidae) with re-descriptions of several species” e pubblicato sulla rivista Zookeys. La ricerca e’ stata promossa da Somsak Panha dell’AnimalSystematics Research Unit della Chulalongkorn University che ha sottolineato anche come il ricorso massiccio ai pesticidi per l’agricoltura in Thailandia stia mettendo a rischio la sopravvivenza di questi lombrichi che si orientano in verticale: con il corpo nel terreno umido lungo la riva del fiume e con la testa sulla superficie del suolo.
La Thailandia è governata via Skype da un leader 2.0
Il multimiliardario in esilio Thaksin Shinawatra di fatto fa il premier grazie a internet e lascia alla sorella solo il taglio dei nastri .
Il multimiliardario thailandese Thaksin Shinawatra deve aver preso alla lettera i principi dell’home-working, il lavoro da casa, e grazie a internet governa il suo Paese dal dorato esilio che si è auto-imposto nel 2008. Ha decine di telefonini per parlare con ogni singolo funzionario del governo, e utilizza tutte le App a sua disposizione per prendere decisioni, organizzare l’amministrazione, assumere e licenziare il personale.
Thaksin Shinawatra ama la tecnologia e lo dimostra quotidianamente. Il suo è il primo governo al mondo in cui i consigli dei Ministri si tengono su Skype. Sua sorella Yingluck Shinawatra, formalmente ha vinto le ultime elezioni ed è lei, quindi a sedere alla testa del governo thailandese.
Ma, la verità è che a Bangkok non si muove foglia che Thaksin non voglia. Yingluck, 45enne rampante, si sgola per dire che in realtà è lei a tenere in mano le redini del Paese, ma praticamente non le crede nessuno.
Qualsiasi decisione importante viene presa solo dopo aver parlato con il fratello Thaksin, che gira il mondo con la sua flotta di jet privati e riceve i funzionari governativi o a Dubai o in hotel extra-lusso di Hong Kong, dove si reca più volte al mese. E il punto è che questa gestione, per così dire in modalità remota, sembra far bene al Paese.
Deposto nel 2006 con un golpe militare, Shinawatra ha sembre goduto del sostegno della maggioranza dei 65 milioni di cittadini thailandesi. Il tycoon delle comunicazioni asiatiche può contare su masse di fedelissimi, che non hanno esitato a scendere in piazza (e a morire) pur di riaverlo a casa. Un centinaio di persone sono morte durante gli scontri del 2010 che bloccarono le attività della Thailandia per molto tempo e costrinsero l’allora premier Abhisit Vejjajiva a fare un passo indietro.
La storia di Thaksin Shinawatra ha il sapore di un’epopea. Leader populista, viene accusato di arricchirsi personalmente lucrando sulle spalle del Paese e contro di lui i militari organizzao un colpo di Stato nel 2006. Lui nel frattempo è a New York, dove apprende le notizie dalla Thailandia. Rocambolescamente, fugge con la moglie a Londra, da dove annuncia di volersi ritirare dalla vita politica.
Bugia, perché torna in Thaliandia nel 2008, prima di recarsi alle Olimpiadi di Pechino. Ma, mentre assiste ai Giochi Olimpici, la Corte Suprema thailandese spicca un mandato d’arresto per sua moglie e suo genero, accusandoli di evasione fiscale. Da allora non mette più piede a Bangkok, ma non per questo si tiene fuori dalla politica, anzi.
E le nuove tecnologie gli danno una mano. Shinawatra è il perfetto esempio di leader 2.0. Non solo ama i social network e le loro varie applicazioni, ma le utilizza fattivamente per governare. Paradossalmente, la strana coppia di governo fratello-sorella sembra funzionare alla grande. Lei taglia i nastri e presenzia agli eventi di beneficenza. Lui decide le cose che contano tra un aereo e l’altro. E l’economia thailandese non è mai stata così florida da prima della rivoluzione delle camicie rosse.
Come lui al mondo c’è solo Hugo Chavez, anche se a un gradino più in basso. Il presidente venezuelano l’anno scorso ha dato prova di riuscire a governare anche dal letto dell’ospedale dell’Avana, a Cuba, dove tuttora sta combattendo contro il cancro. Durante la terapia Chavez era solito twittare i suoi desiderata, sapendo di essere seguito da quasi 4 milioni di follower. Adesso, però, il leader venezuelano non cinguetta dal 1 di novembre. La malattia lo ha completamente messo a terra, tanto da impedirgli di accedere al meraviglioso mondo dei social network.
A fare da contraltare a Shinawatra e Chavez invece c’è il presidente russo Vladimir Putin. Lo zar di Mosca non è uomo da cose “virtuali”, ma preferisce l’approccio “reale. Il suo account twitter è un canarino senza voce e il suo sito, lanciato durante la campagna elettorale per le presienziali del 2012, viene aggiornato dal suo staff con quel poco che basta per far vedere di esserci ancora. Ma lui, Putin, da sempre preferisce la piazza e i discorsi fiume stile Fidel Castro.
Ne ha dato prova lo scorso dicembre, quando ha tenuto un incontro fiume con la stampa mondiale durato circa cinque ore. Alla faccia dei 140 caratteri di Twitter e dei pixel contingentati di Facebook.
Share on FacebookEmirates Airline rafforza la sua presenza in Thailandia
Dal 31 marzo la compagnia aerea aggiungerà nuovi voli da e per Bangkok
Dal 31 marzo saranno 35 i voli settimanali di Emirates Airline tra Dubai e Bangkok. A essi si aggiungeranno un volo giornaliero tra Bangkok e Hong Kong, effettuato con l’Airbus A380, e un volo giornaliero tra Bangkok e Sidney, con collegamento a Christchurch. Questi voli, sommati a quelli per Phuket, fanno salire a 56 le partenze settimanali di Emirates dirette verso la Thailandia. Sempre dal 31 marzo debutterà il quarto volo giornaliero tra Kuala Lumpur e Dubai.
Share on FacebookAzionari, brilla la Thailandia energie rinnovabili in frenata
BUONE PERFORMANCE FANNO REGISTRARE ANCHE I PRODOTTI SPECIALIZZATI BIOTECH MA MORNINGSTAR AVVERTE “BISOGNA ENTRARE AL MOMENTO GIUSTO” . Roma S e si guarda alla sola performance assoluta su un arco temporale di tre anni, si scopre che i migliori fondi retail sono comparti azionari specializzati sul mercato azionario thailandese. Fidelity Thailand Fund A si fregia di quattro stelle Morningstar e dal 2010 a fine 2012 ha realizzato una performance annua-lizzata lorda del 36,0%; vantano rendimenti elevati anche i comparti thailandesi di Amundi (+34,6%), di Hsbc (+28,5%) e di Templeton (+27%). Si ferma al 26,9% la performance del comparto in dollari di Credit Suisse Equity Fund (Lux) Global Prestige che investe in società attive nella produzione e vendita di beni di lusso. Vincente anche la scelta del settore delle biotecnologie, come confermano il rendimento del 21,9% di Dexia Equities Biotechnology, il 21,1% del cinque stelle Franklin Biotechnology Discovery A o il 20,6% di Espa Stock Biotech A. Ha un rating a cinque stelle il fondo specializzato in titoli a bassa capitalizzazione dei mercati asiatici, Aberdeen Global Asian Smaller Companies A2, che ha reso il 22,0% e tra i primi dieci compare anche un fondo «alternativo», Absolute Insight Credit che nella classe in sterline vanta un rendimento annuo del 21,5%. E sul fronte opposto, chi ha deluso le aspettative dei sottoscrittori? I cambiamenti climatici e le energie rinnovabili sono temi di gran moda, ma i titoli delle aziende operanti in questo settore hanno subito negli ultimi anni un autentico tracollo. Sustainable Green Planet classe N, comparto della sicav Dexia Equities L che si fregia di una sola stella, ha perso il 18,2%
all’anno e nel solo 2011 il valore della quota si è ridotto del 41,5%; non hanno fatto granché meglio Ecosphere di Edmond de Rotschild ( — 14,8%) o i prodotti concorrenti di UBS ( — 11,3%) e Sarasin (—10,2%). Oltre a azionari russi e fondi flessibili, tra i fanalini di coda a una stella compaiono anche un comparto che investe in materie prime, DB Platinum Commodity (—11,8%) e un fondo italiano: Alboino Re della società indipendente Gesti Re, è specializzato in azioni italiane a bassa capitalizzazione e ha un patrimonio oramai di poco superiore al milione di euro. Dal 2009, ultimo anno chiuso in positivo, ha inanellato solo performance negative: — 8,4% nel 2010, — 30,9% nel 2011 e ancora — 13,2% lo scorso anno. Come si vede, a ottenere i risultati migliori o peggiori sono prevalentemente fondi specializzati, quelli, per intenderci, che difficilmente sono presenti nel portafoglio di un risparmiatore al dettaglio. Può essere d’aiuto un particolare indicatore calcolato dalla società Morningstar, l’investor return, ossia il rendimento calcolato dal punto di vista del sottoscrittore, tenendo conto, cioè, dei flussi in entrata e in uscita, il cosidetto money weighted return. Dall’analisi di Morningstar emerge proprio come alcune strategie tipicamente «satelliti», l’investimento in fondi settoriali o tematici o specializzati, siano molto spesso utilizzate in modo poco corretto dagli investitori: o si vende il fondo troppo presto o lo si acquista troppo tardi, si perde una parte del guadagno o si incorre addirittura in una perdita. Nel caso dei fondi azionari Thailandia, ad esempio, il gap di rendimento tra la performance a tre anni del fondo e il rendimento effettivamente realizzato dagli investitori supera i sette punti percentuali; divari simili si riscontrano per altri comparti specializzati, come l’azionario russo o taiwanese; all’opposto, nelle categorie che costituiscono tipicamente il «cuore» di un portafoglio, come l’azionario Italia o Europa oppure i titoli di Stato dell’area euro, il gap tra i due rendimenti è minimo. (m. man.)
Share on FacebookThailandia, forte aumento dei voli internazionali su Phuket
Le statistiche sul traffico passeggeri in Thailandia confermano che molti visitatori scelgono Phuket, in alternativa a Bangkok, come punto di accesso al Paese. Oggi sono infatti 51 le compagnie che servono l’isola offrendo 683 voli settimanali dall’Asia e dall’Europa, ai quali si aggiungono 64 voli charter da Cina, India, Russia ed Europa. Nei primi nove mesi del 2012 l’aeroporto internazionale di Phuket ha visto transitare 41 mila 838 aeromobili, un incremento del 18,8% rispetto ai 35 mila 296 nel 2010-2011, con un aumento dei voli internazionali del 24,5%. L’isola è un importante punto di partenza per le immersioni subacquee nelle isole Similan, mentre nel raggio di 100-150 km si trovano destinazioni come Khao Lak e Krabi. A Phuket sono inoltre in arrivo altri nove hotel che andranno ad aggiungersi all’offerta di oltre 44 mila camere. Nel 2010-2011 Phuket ha accolto oltre 2,8 milioni di visitatori - dei quali 2,3 milioni stranieri - con un incremento del 4,8% rispetto ai 2 milioni 721 mila 269 dell’anno precedente.
Share on FacebookThailandiaweb.com e' il portale turistico sulla Thailandia e su tutte le localita' thailandesi : Bangkok, Phuket, Koh Samui, Pattaya, Chiang Mai
Introduzione alla Thailandia secondo la filosofia dell' Admin del sito .
Thailandia Web ovvero tradurre la Thailandia in linguaggio telematico e fruibile da tutti. Questo e' stato il mio desiderio mentre cominciavo a realizzare tale progetto nel 2005 dopo essere stato per la prima volta in Thailandia. E' gia'! Perche' dove sta scritto che le cose belle debbano essere solo per pochi? La Thailandia e' una delle poche cose belle che rimane ancora per molti. O meglio per i molti che l' hanno saputa scoprire e la sanno vivere con dolcezza e serenita' d'animo. Quasi una sorta di atteggiamento Buddhista.
Bocciata invece (almeno da parte mia e del resto dello staff di ThailandiaWeb ) quella gente che in Thailandia ci passa solamente ma senza viverla e capirla davvero e torna a casa dopo due settimane di vacanza per dire della Thailandia che e' un Paese di facili costumi e la gente non ha dignita'.
"Peccato" penso io "perche' voi in Thailandia ci siete passati ma solo dove vi hanno voluto fare andare tour operator, agenzie viaggio italiane e thailandesi e tutta quell'altra gente che organizza in Thailandia il giro turistico dei Farang ( degli stranieri) sempre e soltanto nei luoghi piu' commerciali". Va bene anche tutto cio', ovunque in Thailandia le vacanze sono belle ed i servizi di alta qualita' a prezzi molto convenienti ma quella delle prime due settimane non e' la vera Thailandia. La vera Thailandia e' dietro l' angolo, lungo i mercati di Bangkok, nei paesaggi al tramonto sulla costa di Phuket, sulle isole di Phi Phi Islands alla sera, nei sorrisi della gente semplice ed in tante altre cose che bisogna cercarle per trovarle. Ma basta poco, forse basta solo volerlo. Io la Thailandia l'ho scoperta un po' tardi ma da allora amore folle, tanto che un giorno ho lasciato tutto : lavoro , amici , famiglia e sono andato a vivere in Thailandia. Un Paese la Thailandia in cui non si sente la nostalgia , neanche delle cose piu' belle. Questa sensazione di casa che si prova in Thailandia spero di poterla condividere sul mio portale dedicato a questo specialissimo Paese e nella Thailandia stessa , con un numero sempre maggiore di persone che come me sappiano apprezzare la gentilezza in tutti i suoi sorrisi e forme .